Marsy – Feodosy Shchedrin

Marsy   Feodosy Shchedrin

Shchedrin riempie l’immagine di Marcia – l’eroe dell’antico mito – con un contenuto più profondo che nell’arte antica, che era altezzoso di lui, con un tocco di ironia. Il mito racconta come il satiro della foresta Marsia abbia osato competere nella musica con il dio Apollo. Marcia, che è stata sconfitta in competizione, è stata legata a un albero e scuoiata dai vivi.

Appeso a Frigia nella caverna, la sua pelle al suono di un flauto tremava come per la gioia, e il flauto divenne uno degli strumenti musicali più popolari in Grecia. Shchedrin simpatizza con il suo eroe: è colpito dalla semplicità dell’anima, dalla convinzione di avere ragione, dall’audace coraggio del fauno. In una figura che si contorce dal dolore, non c’è né una sensazione deprimente di disperazione, né una paura della sofferenza. Nell’immagine dell’eroe Shchedrin rende omaggio alla forza e al coraggio dell’uomo.

L’impulso impulso al rilascio si esprime nella rapida dinamica dell’intera figura.