Leda e il cigno – Jacopo Tintoretto

Leda e il cigno   Jacopo Tintoretto

Questo pittore veneziano ha creato grandi tele in cui le pose e i gesti dei personaggi sono complessi ed espressivi e la luce combatte l’oscurità. In questo caso, Tintoretto si rivolse all’antico mito su come Zeus, o Giove dai romani, affascinato dalla bellezza di Leda, le apparve nella forma di un cigno.

La trama era popolare tra gli artisti italiani a causa dell’opportunità di trasmettere l’ombra dell’amore sensuale, di rappresentare il bellissimo corpo nudo di una donna e infine di portare una plastica speciale nella foto. In Tintoretto, il cigno è attratto da Leda, che a sua volta ricorda questo grazioso uccello.

Secondo la leggenda, l’azione si è svolta sul fiume Evrot, dove Leda stava facendo il bagno, ma l’artista ha trasferito la scena nella stanza di una ricca casa veneziana. La bellezza è distesa sul letto, dietro di lei c’è una tenda di velluto che mette in risalto il candore del corpo e ne sottolinea la morbidezza e la tenerezza. A sinistra c’è una cameriera che, non sapendo che tipo di cigno, lo metterà in una gabbia.

L’azione della cameriera, da cui Leda chiude il suo amante, rafforza il momento di mistero che è presente nella foto.