Testa di cavallo bianco – Theodore Gericault

Testa di cavallo bianco   Theodore Gericault

“La testa di un cavallo bianco”, conservata al Louvre, sembra molto naturale, il che parla dell’abilità plastica dell’artista. Il motivo è anche piuttosto raro nelle tele dell’inizio del XIX secolo.

L’immagine sorprendentemente convincente di una testa ossuta con narici gonfie e occhi tristi e completamente umani fa un’impressione così potente sullo spettatore che alcuni critici chiamano sarcasticamente quest’opera una sorta di autoritratto dell’autore stesso. Gerico percepisce questa derisione come un complimento.

Nella sua risposta alla recensione di uno dei critici, l’artista osserva: “Credo che i cavalli siano le creature più fedeli e devote del mondo. E sarei felice se avessi anche una goccia della nobiltà e del coraggio che sono inerenti a questi animali. I cavalli non lo sono sono capaci di tradire, ma, ahimè, non si può dire lo stesso delle persone… Per quanto riguarda la mia somiglianza esterna con questo cavallo, oso assicurarti: sono lusingato! “