Ritratto di Papa Giulio II – Rafael Santi

Ritratto di Papa Giulio II   Rafael Santi

I ritratti di Giulio II, in età avanzata, esistono in tre versioni: nella National Gallery, a Londra, nella Galleria degli Uffizi, a Firenze e nel Palazzo Pitti, a Firenze. Gli studi sui dipinti hanno mostrato che l’immagine a Londra era originale, nella Galleria degli Uffizi il lavoro degli studenti di Raffaello, a Palazzo Pitti, attribuito a Tiziano come una copia del lavoro di Raffaello.

Il Papa è raffigurato nel ritratto, secondo le note del Vasari, così vivido e sembra che sembri vivo. Giulio II, sebbene vecchio, sembra ancora molto energico, e l’energia di Della Rover è chiaramente visibile nella mano, che, con forza e orgoglio, stringe la maniglia della sedia. Lo schienale della sedia ha ornamenti a forma di ghianda e ricorda lo stemma del papa.

Il tempo di scrivere un’immagine determinata dai documenti.

Giulio II si fece crescere la barba nel 1511, come simbolo del lutto per la Bologna perduta e rasato nel marzo del 1512. Un uomo irritabile e attivo, che molti hanno criticato durante le sue tempestose campagne militari, astuto e di grande successo, unico nella storia dell’arte, il Papa, per il quale i tre più grandi artisti del Rinascimento lavorarono contemporaneamente – l’architetto Bramante, Michelangelo e Raffaello, morirono nel 1513, t. e poco dopo aver scritto questo ritratto. Sotto di lui, Michelangelo creò il soffitto della Cappella Sistina e la famosa statua di Mosè, che avrebbe dovuto immortalare Giulio II.