La storia di Lucrezia – Sandro Botticelli

La storia di Lucrezia   Sandro Botticelli

Dipinto di Sandro Botticelli “La storia di Lucrezia”. Le dimensioni del mago 80 x 178 cm, legno, tempera. Le foto dei clienti sul tema storico erano Guido Antonio Vespucci.

Botticelli sceglie la forma narrativa arcaica dell’immagine della famosa storia della morte della Lucrezia romana. Ma, nonostante questa deliberata arcaicizzazione, l’accentuata convenzionalità del linguaggio pittorico, crea in modo sorprendentemente chiaro dalle sue caratteristiche di certezza dei personaggi, delinea chiaramente il luogo in cui Lucrezia morì, ad esempio gli edifici della città con un bellissimo paesaggio in lontananza, forma magnifici gruppi di composizione.

Le sue tecniche coloristiche ci fanno ricordare i monumenti della pittura di icone: limitandosi in una gamma colorata a determinate combinazioni di colori, usando l’espressività di intere sagome colorate, ottiene risultati brillanti. Lucrezia – l’eroina dell’antica storia romana sull’espulsione da Roma della dinastia dei re etruschi alla fine del IV secolo a. C. Il più dettagliato di questa storia è raccontato da Tito Livio. Durante l’assedio delle truppe del re Tarquinio, l’orgogliosa città dei rutuls di Ardeis, il figlio del re, Sesto Tarquinio, diede una festa per i giovani nobili guerrieri del suo distacco.

Tutte le feste hanno elogiato le loro mogli e hanno deciso di controllare cosa stavano facendo i romani mentre i loro mariti stavano combattendo. Dato che l’Ardea non era lontana da Roma, dopo poche ore il figlio reale Sesto e altri soldati della sua legione erano già in città. Come previsto, molte mogli guerriere furono intrattenute e si lasciarono andare alla fornicazione, solo la moglie di un parente del re Kollatina Lucretia sedeva dietro una ruota che gira.

Colpito dalla sua bellezza, Sisto Tarquinio qualche tempo dopo tornò alla casa di Lucrezia, dove l’aveva oltraggiata, disonorando il nome della famiglia Collatin. Lucrezia mandò un messaggero in un campo militare da suo marito. Collatin insieme al suo amico Bruto arrivò a Roma.

Lucretia gli raccontò della sua sventura e morì, pugnalato con la spada di suo marito.

Collatin e Bruto sul corpo di Lucrezia giurarono di vendicarsi di Tarquinia. Il corpo di Lucrezia fu portato nella piccola città della Collazione, non lontano da Roma, i cui abitanti fecero anche un giuramento di vendetta e iniziarono una rivolta che culminò con l’espulsione dei re etruschi da Roma. Collatino e Bruto divennero i primi consoli della repubblica che sorsero a seguito della rivolta.

Il nome della Lucrezia romana fin dall’antichità era sinonimo di castità femminile.