Fuoco di Troia – Adam Elsheimer

Fuoco di Troia   Adam Elsheimer

In questa immagine di piccolo formato scritta su una tavola di rame, c’è una scena di Enea che fugge con la sua famiglia da Troia, catturata e bruciata dal fuoco. Nell’oscurità della notte, illuminata dalle torce nelle mani dei fuggitivi in ​​fuga, si possono discernere i contorni di una fortezza, templi e un cavallo di legno dei Greci.

Il sorprendente effetto drammatico si ottiene con uno sfarfallio, lampi di luce inquietante nell’oscurità nera impenetrabile che ha inghiottito la terra. La particolarità dei paesaggi di Elsheimer è l’illusione dell’enorme estensione dello spazio, derivante da uno stretto confronto tra i piani vicini e lontani. Così, cattura con la sua imponenza il cielo tempestato di stelle con una cometa volante, riflessa nella superficie del fiume, infinita, senza fondo, sparsa sulla terra addormentata, su un piccolo gruppo di persone che si riscalda con il fuoco sulla riva.

Un accogliente fuoco pacifico, che brilla nell’oscurità e il freddo bagliore delle stelle sopra, vengono confrontati e sentiti nella loro speciale bellezza, grande e piccola, finita ed eterna. Grazie al chiaroscuro, Elsheimer raggiunge una rara unità pittorica e un umore poetico nelle sue opere.