Autoritratto in giardino – Giorgio de Chirico

Autoritratto in giardino   Giorgio de Chirico

All’autoritratto nel giardino, l’artista si è presentato con un costume del diciassettesimo secolo. Si trova nel giardino di Versailles, elegante e raffinato – un vaso di marmo con dorature, un parco alla francese e una statua di marmo sullo sfondo. La composizione assume la forma tipica di tali tele: la figura raffigurata al centro acquisisce significato e monumentalità, grazie alla linea dell’orizzonte minimizzata.

Il fasto del costume e l’entourage, il cielo romanticamente ribelle sullo sfondo danno al ritratto uno spirito di teatralità e gioco artistico. Weland Schmid, il biografo di De Chirico, spiega la passione dell’artista per travestirsi in preparazione alla scrittura di autoritratti: “Indossa il costume di un nobile o di un condottiero e si pone in epoche diverse.

Copre il viso con una maschera di cera o persino di pietra, supera il suo stato d’animo malinconico e depresso, relega tutte le sensazioni personali sullo sfondo. Per lui, solo gli abiti sono importanti, il loro colore e la consistenza, in una parola: dipingere. L’artista, per così dire, compete con i maestri di quelle epoche, nell’entourage di cui colloca il suo doppio, epoche, in ognuna delle quali vorrebbe visitare. “

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