Adorazione dei pastori – Andrea Mantegna

Adorazione dei pastori   Andrea Mantegna

Creatività Il Mantegna è uno dei maggiori, infatti, il primo vero maestro del Rinascimento nel Nord Italia.

Mantegna percepisce gli eventi della storia cristiana come qualcosa di molto vicino, quindi nella sua immagine ci sono molti dettagli viventi: la posizione del sonnecchiante Joseph, i vestiti sbrindellati dei pastori che venivano da lontano, la gente comune di queste persone. Ma allo stesso tempo, raffigurando i partecipanti adulti nella scena, l’artista ha leggermente modificato le solite proporzioni umane, dotando i personaggi di un’altezza insolitamente alta. I personaggi principali sono vicini allo spettatore, mentre il paesaggio diminuisce drasticamente in lontananza, il che sottolinea la solennità dell’intera scena.

Il paesaggio con il suo aspro paesaggio roccioso che distingue molti dipinti del Mantegna, rafforza l’impressione del potere della tela. La scena del culto si svolge su una piattaforma che assomiglia a un altopiano di montagna, c’è una roccia in lontananza, un albero segato con rami leggermente ricresciuti sulla destra, una montagna quasi priva di vegetazione, e solo in lontananza è visibile una verde collina. Il dipinto di Mantegna è luminoso e asciutto, come se fosse alimentato da un vento caldo, e l’aria è così trasparente che i dettagli più piccoli sono visibili in lontananza.

La storia sacra dell’artista trasforma la terra, sembra ricordare che dopo la venuta di Cristo, l’intero volto di questo mondo è cambiato e l’uomo non può vivere come prima: deve diventare più forte. È sorprendente che una tale impressione sia fatta da un quadro molto piccolo, come molte opere di cavalletto di Mantegna, un quadro; non per niente è diventato famoso come monumentalista.